Delle varie caratteristiche del Grand Midwest
Tower quella che mi è rimasta più impressa è l'utilizzo esattamente al
contrario degli ingressi nell'hotel. Quello principale, con accesso
diretto alla hall ed alla reception, non viene praticamente mai utizzato
mentre si usa sempre l'accesso di servizio posteriore. In tre settimane
di permanenza anch'io ho usato sempre l'ingresso di servizio ed una
sola volta quello principale (e solamente perché mi sono imposto di
farlo prima di ripartire).Non che manchi una precisa e del tutto comprensibile ragione per questo funzionamento al rovescio. Anzi, la ragione per cui si usa sempre l'ingresso secondario è perfettamente logica e, in qualche modo, addirittura emblematica per spiegare addirittura Dubai ed alcune sue peculiarità.
In buona sostanza si entra da dietro perché l'ingresso principale (con grande vetrata e accesso diretto alla reception) termina, dopo qualche scalino, in una terra di nessuno, sabbiosa e mai completata. Dieci metri di abbandono totale e poi il guard rail della strada principale di Dubai, la Sheikh Zayed Road, che è una vera autostrada urbana a quattro corsie per senso di marcia.
Dubai è così e sembra avviata a continuare ad essere così (data la quantità di grattacieli in continua costruzione). Un mix, a volte incomprensibile, di pezzi (non zone, non aree, non quartieri) di città all'avanguardia ma allo stesso tempo completi solo da una parte o immersi nel nulla. Dubai, la moderna Dubai, è costruita a misura di auto e non di uomo. Gli svincoli, le rotonde, le sopraelevate sono tutte perfettamente attive (e trafficate) ma l'accesso pedonale, il marciapiede, i dettagli, spesso dimenticati o lasciati a metà quasi in attesa, come se il completamento di questi accessori non serva veramente o non serva subito.
I lavori continuano ma sembra che prima si facciano i palazzi e poi, con calma, molta calma, i servizi connessi. Anche al Grand Midwest Tower prima o poi si potrà accedere normalmente dall'ingresso principale.
La stanza, anzi l'appartamento, perché si tratta di un vero mini
appartamento è piuttosto ampio anche se con una distribuzione degli
spazi un po' particolare.Entrando a sinistra si trova subito l'area della cucina con mobili pensili, piano di lavoro e tutti gli elettrodomestici. Un bancone separa la cucina da una grande sala con divani, mobili bassi e grande televisore a schermo piatto. Finestra in direzione (ma siamo lontani) del mare con vista anche del Burj al Arab (nelle rare giornate in cui l'assenza di foschia lo consente).
Sul lato destro dell'appartamento un minuscolo disimpegno poi il bagno e la camera da letto. Camera di dimensioni complessivamente ridotte ma con armadio piuttosto grande e letto comodo. Immancabile l'ennesimo schermo tv gigante.
Anche il bagno non ha grandi spazi. Sanitari abbastanza vicini e doccia/vasca incassata sul fondo.
Design della stanza non particolarmente significativo e senza particolari idee con colori basati sul beige ed il marrone ma condizioni discrete come discreta è la pulizia.
Una certa sproporzione tra la grandezza della stanza da letto e la sala è evidente ma ammetto che, utilizzando l'appartamento come se fosse una normale camera d'albergo, potrei essere fuorviato. In ogni caso ho potuto vedere anche altri appartamenti (molto più grandi del mio) e la sala era sempre enorme.
Più che buono il servizio wifi (anche se a pagamento), discrete le pulizie e buono anche il servizio di lavanderia (a prezzi accettabili) anche se una notte sono stato svegliato da un addetto disperato che non trovava una camicia e la cercava caoticamente in tutte le camere che avevano richiesto il servizio in giornata.
Superato l'impatto di entrare attraverso un cunicolo abbastanza triste e disadorno (d'altrocanto è solo l'accesso di servizio) per arrivare alle ascensori e poi, finalmente, nella grande hall con i desk della reception, si può comprendere (più che apprezzare) lo stile dell'hotel che ha un'impronta abbastanza mediorientale con uno spruzzo di occidentalità. Qualche doratura di troppo, qualche fronzolo in eccesso ma complessivamente accettabile.
Peccato che l'idea di avere al sala ristorante e colazioni al piano superiore, con una grande balconata che affaccia sulla hall e la reception consenta, soprattutto al mattino, all'dore di cibo e di fritto di stagnare anche nella hall.
La reception è ben organizzata con diversi desk ma le formalità di registrazione, non sono semplici e nemmeno veloci, e considerando che sono arrivato nel cuore della notte, anche un po' irritanti.
Il personale della reception (prevalentemente filippino) è gentile, cortese e disponibile ma totalmente privo di ogni potere decisionale. Per qualsiasi problema appena al di sopra del normale e banale devono richiedere l'intervento o l'autorizzazione di misteriosi ed irraggiungibili dirigenti che operano in segrete stanze e non compaiono mai in pubblico. L'unica volta che ho realmente avuto bisogno del loro intervento (una dichiarazione ufficiale firmata dell'albergo in arabo) sono comparsi tutti in delegazione e sembrava di essere in un film di Fantozzi quando agli impiegati si presentava il megadirettore galattico.
L'albergo ha una gestione locale e presenta quindi alcune peculiarità (non certo positive) rispetto ad altri alberghi di Dubai a gestione occidentale. Ad esempio non sono disponibili alcolici ed il bar, oltre che a non essere (giustamente) frequentato da nessuno è anche tristissimo (non so perché ma mi richiamava alla memoria quelli dei paesi dell'Est prima della della caduta del muro).
L'albergo offre anche una struttura benessere (con possibilità di massaggi) da me visitata ma non utilizzata e, al sesto piano, due piscine e jacuzzi sulla terrazza. Delle due piscine (una con vista sul lato principale dell'albergo ed una sul lato interno) io ne ho vista sempre in funzione una sola (forse per un problema di sole o di vento - che soffiava piuttosto intenso). Sul terrazzo un bar, modestamente attrezzato e piuttosto triste.
Il ristorante (anche se dovrebbe essercene un secondo) è di cucina tipicamente orientale anche se ha pretese internazionali e, in ogni caso, di livello molto basso.
L'albergo, ammesso che Dubai abbia un centro, non è in centro ma nella
zona di Dubai Media. Il collegamento è pero garantito dai taxi, fermi ad
una decina di metri e comunque facilmente rintracciabili e dalla
bellissima metropolitana distante cinque minuti a piedi passando
dall'ingresso di servizio dell'hotel perchè, passando invece
dall'ingresso principale i minuti sono forse tre ma si deve affronatre
la terra di nessuno con la sabbia ed il terreno sconnesso ed
abbandonato.
Ha poca distanza a piedi c'è un discreto supermercato e qualche negozio ma, se si ha volgia di prendere la metropolitana od il taxi, in dieci minuti si può entrare nei famosi mall della città veri templi del consumismo esasperato.
Non essendo in una zona centrale e quindi fuori dall'area dei locali aperti tutta la notte l'albergo è piuttosto tranquillo.
Opinione presente anche su Trivago
Ha poca distanza a piedi c'è un discreto supermercato e qualche negozio ma, se si ha volgia di prendere la metropolitana od il taxi, in dieci minuti si può entrare nei famosi mall della città veri templi del consumismo esasperato.
Non essendo in una zona centrale e quindi fuori dall'area dei locali aperti tutta la notte l'albergo è piuttosto tranquillo.
Opinione presente anche su Trivago




posto spettacolare e bell'albergo..ciao
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