Teoricamente il punto forte dell'hotel dovrebbe essere l'illuminazione (come d'altrocanto sottolinea anche il nome stesso) sia delle camere che degli ambienti comuni. Nelle parti comuni in effetti sono abbastanza "alternative" e piacevoli, nella stanza, invece, almeno in quella che mi è toccata, mi sono sembrate un po' sotto le aspettative anche se, guardando l'edificio da fuori, il gioco cromatico delle stanze illuminate in modo diverso mi è piaciuto molto.
La stanza non era di dimensioni eccezionali (ma ci sono diverse
possibilità e forse sono stato un po' taccagno al momento della scelta)
ma era comunque vivibilissima anche se lo spazio per i bagagli era un
po' limitato.
La pulizia era buona ma il letto veniva rifatto (almeno mi sembrava) in
modo un po' superficiale. Forse a causa del piumone, forse a causa del
caos lasciato (non sono ordinatissimo), forse dal periodo (Capodanno)
che costringeva il personale a rifare le stanze nell'arco di poche ore
tra un baccanale e l'altro degli ospiti gaudenti.
L'equipaggiamento era, a dir poco, completo. Frigobar pieno di ogni
cosa (molto più della media degli altri alberghi), bollitore e
caffetteria, ombrello (sì, ombrello a disposizione in ogni camera),
accappatoi (grigi, non bianchi come quasi sempre), una ampia scelta di
riviste, opuscoli e libretti informativi su Stoccolma (specifici
dell'hotel) ed ovviamente tutte le altre consuete ed usuali forniture di
una camera.
L'armadio, a specchio, non era dei più capienti perchè era molto
stretto e gli abiti andavano appesi "piatti" ma aveva anche il piano per
stirare.
Il design pur essendo "abbastanza" svedese e quindi lineare e semplice
era ben curato con una particolare attenzione al gioco di colori tra il
nero, il bianco, il girigio ed il legno del pavimento.
Le luci (caratteristica specifica dell'hotel) erano un po' strane. O
meglio, se non si passava alle lampade normali, erano diffuse da uno
spot centrale che le distribuiva come una sorta di gemme sul muro.
Gradevoli e forse romantiche ma poco pratiche. Nella mia stanza erano
sul bianco ma dalla facciata dell'hotel ho pouto vedere stanze con luci,
rossi, verdi e blu. In omaggio, sul letto, si trova anche un cd dell'hotel di musica (soft)
da abbinare ed ascoltare proprio con la luce specifica della stanza.
Bagno non grande ma completo con abbondanza di asciugamani bianchi o
grigi (come gli accappatoi).
L'architettura esterna dell'edificio è abbastanza banale. Un palazzo
moderno con molto vetro e metallo, rallegrato però la sera dalle luci di
vario colore che brillavano nelle stanze. Un gioco cromatico non
appariscente ma interessante.
La reception, un grande bancone chiaro, è subito all'ingresso e dà
direttamente su una hall magnifica, piena di salottini di vario tipo
illuminati ognuno in modo diverso, con divani e poltrone diverse,
proiezioni sui muri ed anche un caminetto moderno.
Il personale, decisamente giovane, è sempre stato molto cortese e
disponibile e soprattutto ben organizzato anche in qualche momento di
affollamento.
Gli ospiti erano di vario tipo e genere. Stranieri e sevedesi venuti
per trascorrere il Capodanno a Stoccolma.
Il bar era collocato all'incirca a metà della hall in una con cui
faceva un tutt'uno pur essendo in qualche modo disposto con discrezione
in un'ala.
Sebbene l'albergo offrisse anche il servizio ristorante non ne ho mai
usufruito ma ho goduto della colazione, una vera festa.
Tutta organizzata a buffet, la colazione si faceva nelle sale del
ristorante e, volendo, anche nei salotti della hall. Il buffet a volte
era preparato nella stanza nera (con tutti i tavoli e le pareti
ovviamente neri), a volte nella sala bianca (altrettanto ovviamente
completamente bianca con un magnifico tavolo centrale comune di forma
sinusoidale). Piatti e tazze ovviamente bianchi, neri o con disegni
bainchi e neri.
Il cibo era magnifico ed abbondante. Non mancava nulla e si poteva
praticamente fare un pasto completo. Dal dolce al salato, frutta e
concentrati compresi, dal caldo al freddo credo che veramente fosse
disponibile quasi tutto.
La posizione dell'albergo è davvero straordinaria. In pieno centro,
vicinissimo alla zona pedonale dello shopping, alla metropolitana, alla
Central Station ed in particolare praticamente attaccato al terminal
dell'Arlanda Express (il treno per l'aeroporto). Addirittura nella hall
del Nordic Light, vicino al desk della reception, un piccolo terminale
informa in tempo reale degli orari dell'Arlanda Express e fa il count
down dei minuti prima della partenza più prossima.
Stoccolma non è una città grandissima ed è possibile, se si è buoni
camminatori e d'inverno si è anche ben attrezzati per il freddo,
visitare il centro e le isole principali anche muovendosi a piedi. Le
offerte culturali sono un po' dappertutto, soprattutto nel centro, come i
principali musei.
La vita notturna, nonostante il freddo, mi è sembrata interessante e,
contrariamente a quanto pensassi, non è esclusivamente chiusa nei
locali. La gente va in giro con una certa tranquillità anche a meno
dieci. Io un po' meno...
Opinione presente anche su Trivago
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