HONG KONG - The W Hotel

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Sebbene abbia faticosamente imparato ad apprezzare Hong Kong tornarci dopo pochi mesi, anche se per un breve periodo, non mi riempiva di entusiasmo. Un viaggio lungo in solitudine, interminabili riunioni e cene di gala non solleticavano il mio interesse.

E' stato però l'hotel a risollevarmi il morale immediatamente. Il W hotel di Hong Kong è, infatti, semplicemente splendido.

Volendo si possono anche trovare dei piccolissimi difetti. Ad esempio la location un po' fuori dal centro di Kowloon, peraltro raggiungibile comodamente a piedi oppure l'impossibilità di muoversi a piedi se non attraversando l'enorme e lussuoso centro commerciale in cui è praticamente inglobato. Piccole cose che sotto un altro punto di vista diventano addirittura ulteriori vantaggi: nel centro commerciale c'è la fermata della metropolitana, la stazione ferroviaria con il check in per l'aeroporto; sapendo come muoversi nel dedalo delle diramazioni si può arrivare comodamente ad un paio di isolati da Nathan Road senza mai uscire allo scoperto (e quando piove ad Hong Kong non è cosa da sottovalutare). In ogni caso è davvero un hotel notevole e, va detto, fa pagare, la sua eccellenza.

Nonostante il dubbio gusto del leggio con tanto di finto libro per indicare il numero della camera la stanza vera e propria era bellissima e di grandi dimensioni. Spaziosa ariosa e luminosa, davvero piacevolissima. Colori tenui giocati tra il grigio ed il crema, un grande armadio a muro all'ingresso, un letto king size comodissimo con (di fronte) scrivania attrezzata, megaschermo tv a scomparsa dietro pannelli a specchio e di lato una vetrata (quasi a tutta parete) sulla baia parzialmente coperta dall'ennesimo grattacielo.

Frigobar e mobile bar stracolmi con kit di cortesia che spaziava dall'ombrello al cappellino, dalla multipresa internazionale ad ogni oggetto necessario o meno. Il tutto utilizzabile ma anche asportabile a pagamento.

Scuri della finestra controllabili direttamente dal letto e imperdibile possibilità di gestire la luminosità delle luci dell'intera stanza (sempre dal letto) graduandole in base alle proprie necessità.

Trionfale il bagno separato dalla stanza da pareti di vetro in parte trasparenti ed in parte opache. Ovviamente gran numero di asciugamani, di accappatoi e di ciabattine, doccione potente ma anche vasca con tanto di schermo tv incastonato nella parete. Inutile dire che nella mia imperizia una volta acceso è rimasto in tale stato per ore prima che venissi a capo delle modalità di spegnimento.
Che il W hotel di Hong Kong sia l'ennesimo grattacielo della città non è certo una sorpresa come, in qualche modo, non lo è nemmeno il solito complicato sistema di accesso (cosa già vista proprio ad Hong Kong). Dal piano terra dove si trova il servizio di Concierge le ascensori portano solo alla reception, ai piani delle sale riunioni e ad un misterioso parcheggio (al secondo piano?). Dalla reception si accede ad una seconda serie di ascensori che portano alle camere ma, attenzione solo due portano anche agli ultimi tre piani riservati alla SPA, alla palestra ed alla piscina.

La reception, sebbene occasionalmente lenta, ed il personale si sono sempre mostrati molto più che cortesi ed efficienti. Arrivato ad un'ora improponibile del mattino sono stato accompagnato al bar dove una dolcissima cameriera si è presa cura di me (imbambolato da fuso orario e viaggio) mentre alla reception organizzavano la mia stanza. In ogni caso, oltre la reception vera e propria e per ogni esigenza non strettamente legata alle camere, un apposito desk con uno stuolo di giovani ragazze e ragazzi è sempre pronta a rispondere a qualunque richiesta.

E poi, diciamo la verità, è sempre di grande soddisfazione essere rigorosamente salutato con tanto di cognome dal personale (spesso mai visto) anche dopo giorni di permanenza in un albergo con un un numero enorme di stanze e, di conseguenza, di ospiti come se si fosse in una albergo a conduzione familiare.

L'albergo ovviamente offre anche una magnifica piscina all'aperto all'ultimo piano con spettacolare vista, una palestra con numerosi aggeggi per esercizi da me ovviamente non utilizzati ed una SPA tra le migliori in città che sebbene con prezzi moderatamente cari offre un servizio realmente di qualità superiore.

Inoltre sono disponibili sale riunioni, conferenze ed un servizio business (decisamente caro). 

L'hotel dispone, se non erro, di tre ristoranti (uno internazionale, uno cantonese ed un altro che non ho avuto la possibilità di provare) oltre che al bar con servizio ristorante. Nel ristorante cinese, abbastanza formale, una quantità di piatti di cucina tradizionale a me per lo più sconosciuti ma apprezzabili. In quello internazionale diverse opzioni con anche la possibilità di scegliere quella a buffet che, di fatto, offre di tutto. Snack ma anche piatti completi in un'atmosfera molto informale al bar.

Servizio, quasi inutile ribadirlo, gentilissimo.

Nelle sale del ristorante di cucina internazionale viene servita la colazione. Si può decidere di sedersi ai tavoli con la vista su un lato della baia oppure di mangiare al bancone di fronte alla cucina ed al buffet che, se possibile, è ancor più ricco ed abbondante e ricco di quello della cena.

Uno dei punti oscuri del W è la location o, meglio, la sua raggiungibilità. Di fatto si può accedere dalla strada solo arrivando in macchina. Per muoversi a piedi non si può che passare attraverso l'adiacente enorme centro commerciale Elements che come già detto inizialmente è qualcosa di più di un semplice mall visto che al suo interno e senza soluzione di continuità si trova la fermata della metropolitana, la stazione ferroviaria con il check in per l'aeroporto, un altro albergo ma che, soprattutto, sapendo come muoversi consente quasi di raggiungere Nathan Road senza mai uscire dagli edifici collegati l'uno all'altro.

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STATI UNITI - New York (NY): Fitzpatrick Grand Central Hotel

Il Fitzpatrick Grand Central è una piccola isola irlandese a New York. E' un hotel molto tradizionale, molto british (anzi irish) che realmente riporta alle atmosfere dei vecchi alberghi inglesi ed irlandesi.

A fugare ogni dubbio accanto al desk della reception è esposta una grande foto ritratto della Presidente irlandese Mary McAleese, in camera ti fanno trovare i classici cioccolatini alla menta e, ovviamente, non manca al piano terra, con accesso sia dall'hotel che dall'esterno, un tipico pub irlandese.

La stanza non è certamente ampia ma di dimensioni più che corrette, dominata da una grande (ed alto) letto. Arredamento gradevole con mobili tradizionali in legno scuro. Un piccolo disimpegno, che porta al bagno, con un comodo seppur non enorme armadio a muro chiaro. Frigobar, televisione a grande schermo, bollitore con te e tisane, insomma, equipaggiamento completo.

Un bel bagno, anch'esso tradizionale, con vasca doccia, comodo e piacevole seppur non molto grande, ben fornito di asciugamani, accappatoi, ciabatte e kit di cortesia.

Stanza sempre pulita e in ottimo stato in fondo piacevole proprio per il design molto conservativo e tradizionale.

Veduta purtroppo su un cortile interno molto stretto ma che, almeno, consentiva di intravedere verso l'alto il cielo.

Aspetto tradizonale (quante volte ho ripetuto questo aggettivo per questo albergo?) anche dell'edificio. Reception con ampio desk in legno scuro, fiori, il già citato ritratto della Presidente irlandese, ed uno spazio comune con poltrone. Dopo l'area della reception un breve corridoio porta, oltre che ai bagni, al pub (sulla sinistra ma a cui si può accedere anche dall'esterno).

In merito alla reception va detto che nel corso della mia permanenza sono iniziati dei lavori che, procedevano alacremente e, mi pare, portassero al parziale spostamento del desk e ad una ristrutturazione di tutta l'area. Temporaneamente il ricevimento era spostato, con due scrivanie (sempre molto tradizionali) nella saletta comune.

Personale cortese, disponibile ed attento (cosa che non è frequente oramai). Dopo essere stato accompagnato in camera la receptionist ha chiamato per sapere se tutto era di gradimento e serviva qualcosa. Non certo una cosa straordinaria ma, purtroppo, cose che negli alberghi italiani capitano sempre più di rado.

Più che un bar l'albergo ha un vero e proprio pub irlandese che ha sia vita autonoma che legata all'atività alberghiera. Un pub classico con, però, un grande cortile ben attrrezzato con tavoli, sedie e divani. Purtroppo è solo semicoperto nel senso che i grandi teli che sembrano costituire una sorta di tetto in realtà sotto la pioggia mostrano la loro provvisorietà lasciando diverse zone esposte all'acqua.  Non una gran quantità di piatti proposti nel pub tutti molto classici tra l'americano e l'irlandese. Quantità più che ragguardevoili e qualità più che buona. Sulle bevande nulla da dire soprattutto se il desiderio è indirizzato verso la birra o gli alcolici.

Personalmente ritengo che la posizione dell'hotel sia eccellente. Nella 44ma Est, quasi all'angolo con Lexington. Di fatto a poco più di un isolato dalla Grand Central Station. Una zona comodissima, molto centrale. La Grand central è a poco più di un isolato, la metropolitana non è lontana ma la posizione è tale da potersi muovere agevolmente anche a piedi. Per il resto... offerte culturali e vita notturna... beh siamo a New York! Posizione molto tranquilla, una via non rumorosa ne eccessivamente trafficata, pur se ad un passo dalla Lexington.

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