Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel

Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
Quando sono arrivato allo Scandic Hvidovre di Copenaghen ero un po' preoccupato per la posizione dell'albergo ma anche fiducioso perché la catena proprietaria mi sembrava di qualità.

Ho subito capito che le mie preoccupazioni riguardo alla posizione erano fondate: l'albergo sembrava sperduto nella periferia estrema della città lungo una sorta di tangenziale esterna e nella settimana che, per lavoro, ho dovuto trascorrervi tutte le mie preoccupazioni si sono confermate, forse addirittura in peggio.

L'arrivo oltre la mezzanotte non ha certo facilitato la registrazione affidata ad un solo receptionist che definire svogliato è poco. Un receptionst che purtroppo avrebbe dovuto risolvere i problemi ma che passava il tempo al telefono (certamente non per lavoro) stravaccato dietro la scrivania lasciando i clienti abbandonati a loro stessi. Le cose sono migliorate, almeno da questo punto di vista, nei giorni successivi con addetti al ricevimento decisamente più cortesi e, soprattutto, più efficienti ma l'albergo mi è piaciuto assai poco per tantissimi motivi: dalle caratteristiche generali alla posizione, dallo stato delle camere alla pulizia.

Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
Il primo approccio negativo con l'hotel causato dal receptionist fannullone ha ricevuto un'ulteriore mazzata entrando in camera. Un insopportabile odore di quello che mi sembrava ketchup (ma che non sono mai riuscito a determinare con precisione) infatti stagnava nella stanza.
Non senza problemi e scarsamente aiutato dal receptionist (sempre quello purtroppo), al quale mi sono dovuto necessariamente rivolgere, anzi quasi in gestione fa da te, sono riuscito a scambiare (proprio scambiare non cambiare) la mia profumata camera con altri del gruppo grazie anche ad una preventiva areazione e ad un'errata configurazione dei letti (tra doppi e singoli).

Una volta trovata la nuova sistemazione ho potuto valutare più attentamente la stanza. Un letto singolo appoggiato alla parete. Un mobile scrivania color legno dal design superato e dall'aria piuttosto consunta con, in alto, un vecchio e piccolo televisore. Un divano anch'esso piuttosto vecchiotto con poltrona nelle stesse condizioni. Una finestra bassa e lunga con vista sulla tangenziale. Oltre a ciò: nessun minibar, e kit di cortesia ma un minuscolo ed orribile cestino dei rifiuti con sezioni distinte per la raccolta differenziata talmente ridotte da risultare del tutto inutilizzabile.Tende di gusto perlomeno discutibile con fantasia di fiori e foglie e, sul pavimento, una moquette blu non solo datata ma anche non esattamente definibile come linda ed impeccabile.

Bagno piuttosto piccolo con più di un segno di usura e doccia senza piatto doccia.

Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
L'edificio non è certo accattivante nè dal punto di vista estetico (bruttissime le finestre strette e lunghe) nè, tantomeno, dal punto di vista delle condizioni generali (qualche pezzo scrostato compare anche sul lato principale).

Molto difficile la valutazione sul servizio della reception e sul personale in generale. Il negativissimo impatto con il primo receptionist notturno trovato all'arrivo, come già detto all'inizio (e ritrovato ancora un paio di volte nel corso di una settimana), mi porterebbe a dare una valutazione molto negativa ma in altre occasioni ho invece trovato personale non solo cortese ed efficiente ma anche molto simpatico. Complessivamente però la valutazione non può andare oltre l'accettabile.

Lo stesso problema l'ho riscontrato con il personale del bar e del ristorante. Alcuni molto gentili altri esageratamente scortesi e svogliati.

Va ricordato che l'albergo ha una piccola piscina interna ed una discreta palestra oltre ad un certo numero di sale riunioni.

Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
Costretto dalla posizione isolata a rivolgermi troppo spesso al ristorante ed al bar dell'hotel (avevo come alternative che - ed è tutto dire - ho anche usato, un minimaket caffetteria di una stazione di servizio ed un McDonald) non sono rimasto troppo soddisfatto nè della varietà nè della qualità di quanto offerto senza dimenticare che sia il bar che il ristorante chiudevano prestissimo e se si rientrava un pochino più tardi del consueto (e non sto certo parlando di notte fonda) l'unica salvezza era il benzinaio accanto all'hotel!

Tutto il contrario invece per la colazione. Un ricco e vario buffet era a disposizione con tantissime alternative ed opzioni diverse si per il salato che per il dolce. 

Bus urbani passano non troppo distante dell'hotel ma non con grande frequenza. Il mezzo più certo e comodo, ma nemmeno troppo, è il taxi che però mi è capitato di aspettare anche per più di venti minuti. La posizione dell'hotel è veramente pessima.

Danimarca - Copenaghen: Scandic Hvidovre Hotel
Sebbene sia isolato l'albergo non è nemmeno tranquillo come si potrebbe pensare. La stazione di benzina con minimarket sempre aperto e la strada a scorrimento veloce non garantiscono certo silenzio e, per di più, soprattutto nel weekend, l'hotel sembra attirare una clientela di livello molto basso, molto rumorosa e molto dedita al bere smodato (con le relative conseguenze sulla tranquillità degli altri ospiti).

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Emirati Arabi - Dubai: Grand Midwest Tower

Grand Midwest Tower - Dubai
Grand Midwest Tower - DubaiDelle varie caratteristiche del Grand Midwest Tower quella che mi è rimasta più impressa è l'utilizzo esattamente al contrario degli ingressi nell'hotel. Quello principale, con accesso diretto alla hall ed alla reception, non viene praticamente mai utizzato mentre si usa sempre l'accesso di servizio posteriore. In tre settimane di permanenza anch'io ho usato sempre l'ingresso di servizio ed una sola volta quello principale (e solamente perché mi sono imposto di farlo prima di ripartire).

Non che manchi una precisa e del tutto comprensibile ragione per questo funzionamento al rovescio. Anzi, la ragione per cui si usa sempre l'ingresso secondario è perfettamente logica e, in qualche modo, addirittura emblematica per spiegare addirittura Dubai ed alcune sue peculiarità.

In buona sostanza si entra da dietro perché l'ingresso principale (con grande vetrata e accesso diretto alla reception) termina, dopo qualche scalino, in una terra di nessuno, sabbiosa e mai completata. Dieci metri di abbandono totale e poi il guard rail della strada principale di Dubai, la Sheikh Zayed Road, che è una vera autostrada urbana a quattro corsie per senso di marcia.

Dubai è così e sembra avviata a continuare ad essere così (data la quantità di grattacieli in continua costruzione). Un mix, a volte incomprensibile, di pezzi (non zone, non aree, non quartieri) di città all'avanguardia ma allo stesso tempo completi solo da una parte o immersi nel nulla. Dubai, la moderna Dubai, è costruita a misura di auto e non di uomo. Gli svincoli, le rotonde, le sopraelevate sono tutte perfettamente attive (e trafficate) ma l'accesso pedonale, il marciapiede, i dettagli, spesso dimenticati o lasciati a metà quasi in attesa, come se il completamento di questi accessori non serva veramente o non serva subito.

I lavori continuano ma sembra che prima si facciano i palazzi e poi, con calma, molta calma, i servizi connessi. Anche al Grand Midwest Tower prima o poi si potrà accedere normalmente dall'ingresso principale.
Grand Midwest Tower - Dubai
Grand Midwest Tower - DubaiLa stanza, anzi l'appartamento, perché si tratta di un vero mini appartamento è piuttosto ampio anche se con una distribuzione degli spazi un po' particolare.

Entrando a sinistra si trova subito l'area della cucina con mobili pensili, piano di lavoro e tutti gli elettrodomestici. Un bancone separa la cucina da una grande sala con divani, mobili bassi e grande televisore a schermo piatto. Finestra in direzione (ma siamo lontani) del mare con vista anche del Burj al Arab (nelle rare giornate in cui l'assenza di foschia lo consente).

Sul lato destro dell'appartamento un minuscolo disimpegno poi il bagno e la camera da letto. Camera di dimensioni complessivamente ridotte ma con armadio piuttosto grande e letto comodo. Immancabile l'ennesimo schermo tv gigante.

Anche il bagno non ha grandi spazi. Sanitari abbastanza vicini e doccia/vasca incassata sul fondo.

Design della stanza non particolarmente significativo e senza particolari idee con colori basati sul beige ed il marrone ma condizioni discrete come discreta è la pulizia.

Una certa sproporzione tra la grandezza della stanza da letto e la sala è evidente ma ammetto che, utilizzando l'appartamento come se fosse una normale camera d'albergo, potrei essere fuorviato. In ogni caso ho potuto vedere anche altri appartamenti (molto più grandi del mio) e la sala era sempre enorme.

Più che buono il servizio wifi (anche se a pagamento), discrete le pulizie e buono anche il servizio di lavanderia (a prezzi accettabili) anche se una notte sono stato svegliato da un addetto disperato che non trovava una camicia e la cercava caoticamente in tutte le camere che avevano richiesto il servizio in giornata.

Grand Midwest Tower - Dubai
Grand Midwest Tower - DubaiIl Grand Midwest Tower è (ed in fondo lo dice anche il nome) una grande torre in mezzo ad altre torri (anche se non nella zona più densa di grattacieli di Dubai) di gusto dubbio e, comunque, dallo stile non particolare ma anzi piuttosto anonimo in una città che, invece, è piena di grattacieli e costruzioni curiose e spettacolari.

Superato l'impatto di entrare attraverso un cunicolo abbastanza triste e disadorno (d'altrocanto è solo l'accesso di servizio) per arrivare alle ascensori e poi, finalmente, nella grande hall con i desk della reception, si può comprendere (più che apprezzare) lo stile dell'hotel che ha un'impronta abbastanza mediorientale con uno spruzzo di occidentalità. Qualche doratura di troppo, qualche fronzolo in eccesso ma complessivamente accettabile.

Peccato che l'idea di avere al sala ristorante e colazioni al piano superiore, con una grande balconata che affaccia sulla hall e la reception consenta, soprattutto al mattino, all'dore di cibo e di fritto di stagnare anche nella hall.

La reception è ben organizzata con diversi desk ma le formalità di registrazione, non sono semplici e nemmeno veloci, e considerando che sono arrivato nel cuore della notte, anche un po' irritanti.

Il personale della reception (prevalentemente filippino) è gentile, cortese e disponibile ma totalmente privo di ogni potere decisionale. Per qualsiasi problema appena al di sopra del normale e banale devono richiedere l'intervento o l'autorizzazione di misteriosi ed irraggiungibili dirigenti che operano in segrete stanze e non compaiono mai in pubblico. L'unica volta che ho realmente avuto bisogno del loro intervento (una dichiarazione ufficiale firmata dell'albergo in arabo) sono comparsi tutti in delegazione e sembrava di essere in un film di Fantozzi quando agli impiegati si presentava il megadirettore galattico.

L'albergo ha una gestione locale e presenta quindi alcune peculiarità (non certo positive) rispetto ad altri alberghi di Dubai a gestione occidentale. Ad esempio non sono disponibili alcolici ed il bar, oltre che a non essere (giustamente) frequentato da nessuno è anche tristissimo (non so perché ma mi richiamava alla memoria quelli dei paesi dell'Est prima della della caduta del muro).

L'albergo offre anche una struttura benessere (con possibilità di massaggi) da me visitata ma non utilizzata e, al sesto piano, due piscine e jacuzzi sulla terrazza. Delle due piscine (una con vista sul lato principale dell'albergo ed una sul lato interno) io ne ho vista sempre in funzione una sola (forse per un problema di sole o di vento - che soffiava piuttosto intenso). Sul terrazzo un bar, modestamente attrezzato e piuttosto triste.

Il ristorante (anche se dovrebbe essercene un secondo) è di cucina tipicamente orientale anche se ha pretese internazionali e, in ogni caso, di livello molto basso.
Grand Midwest Tower - Dubai

L'albergo, ammesso che Dubai abbia un centro, non è in centro ma nella zona di Dubai Media. Il collegamento è pero garantito dai taxi, fermi ad una decina di metri e comunque facilmente rintracciabili e dalla bellissima metropolitana distante cinque minuti a piedi passando dall'ingresso di servizio dell'hotel perchè, passando invece dall'ingresso principale i minuti sono forse tre ma si deve affronatre la terra di nessuno con la sabbia ed il terreno sconnesso ed abbandonato.

Ha poca distanza a piedi c'è un discreto supermercato e qualche negozio ma, se si ha volgia di prendere la metropolitana od il taxi, in dieci minuti si può entrare nei famosi mall della città veri templi del consumismo esasperato.

Non essendo in una zona centrale e quindi fuori dall'area dei locali aperti tutta la notte l'albergo è piuttosto tranquillo. 


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